Tag

, , ,

Questa mattina stavo pensando che in qualche modo ho incoraggiato l’unione di ben due coppie. Ovviamente poi c’hanno messo e ci stanno mettendo il loro e le cose pare stiano funzionando.

Due su due mi pare una meravigliosa statistica, se si considera che viviamo nel tempo in cui i matrimoni, e più in generale le unioni, hanno vita da farfalla e non si è mai registrato un COSÌ ALTO TASSO DI SEPARAZIONI e via discorrendo.

Allora, non so come mai, mi è venuto di pensare a quel tempo, diversi secoli fa, in cui la prassi era quella di “combinare” i matrimoni, molto spesso per ragioni di casate e lignaggio, ma non necessariamente.

Oggi, a ripensare “ai secoli bui” del Medioevo, ci viene quantomeno da tirare un sospiro di sollievo. Già: proprio vero che non dev’essere stato nient’affatto bello vivere in un tempo in cui potevi essere additato di essere uno stregone o una strega, perseguitato, bruciato vivo per un semplice sentore, senza avvocato difensore, parcelle e compagnia cantante.

Però sta cosa dei matrimoni combinati, secondo me, meriterebbe un discorso a sé: ho il sospetto che in realtà fosse molto MENO TETRA E SPETTRALE DI QUANTO PENSIAMO OGGI, giudicandola col NOSTRO sistema di vivere il nostro tempo, col nostro bagaglio culturale.

C’era qualcuno che decideva chi avrebbe sposato qualcun altro. Stop. E si cercava di attenersi. Ovviamente non credo che ci fosse molto spazio per la passionalità, l’affinità elettiva e tutte quelle belle robine lì, però credo che ci fossero anche alcuni VANTAGGI che oggi per esempio non ci sono.

Anzitutto credo occorra sgombrare il campo da un presupposto falso: non sono nient’affatto persuaso che gli sposi realmente vivessero il matrimonio forzato come una forzatura, per l’appunto. In fondo era così da secoli, era la normalità, nessuno avrebbe mai potuto pensare di sposare a bell’agio la persona di cui si era in qualche modo invaghito, salvo poderosi colpi di culo.

Per il resto, se qualcuno sceglie per te, superata l’inziale fase di smaronamento, da lì in poi è una semi figata: non devi fare altro che cercare di fare del tuo meglio, di rendere la cosa il più sopportabile possibile. La cosa veramente goduriosa è che in nessun caso puoi SENTIRTI RESPONSABILE DELLA TUA INFELICITÀ, dacché sono stati altri ad obbligarti a quella situazione.

E il non sentirsi responsabili della propria infelicità, secondo me, è veramente una figata pazzesca.

Prendiamo oggi. Oggi, teoricamente, possiamo tutto. Ci conosciamo, ci valutiamo, ci testiamo, ci scegliamo, per un po’ ci confermiamo e poi magari no, chi lo sa.

SIAMO LIBERI.

Ma parafrasando Guccini potremmo anche dire che la “libertà può portare male, se non si conosce bene come domarla” (lui diceva “fantasia”, ma mi si passi la licenza poetica, suvvia!).

Siamo liberi, nessuno ci forza e che cosa otteniamo? Otteniamo il più alto tasso di separazioni e malumori.

Dunque il Medioevo era un periodo buio, coi matrimoni forzati, mentre oggi siamo liberi e illuminati, giusto?

Io credo che il matrimonio combinato, svestendo i due protagonisti dalle responsabilità della scelta, li AIUTASSE, in qualche modo. Da quel momento in avanti anzitutto non si sarebbero odiati, visto che non era colpa loro ma che li avevano “messi insieme” altre persone; avrebbero probabilmente finito con il cooperare, per cercare di arrecarsi il meno fastidio possibile e in qualche modo forse l’avrebbero sfangata, se non altro perché dopo un po’ che ci si frequenta, dovrebbe pure insorgere un minimo di empatia e di vicinanza affettiva.

Invece adesso potendo disporre bellamente di se stessi e degli altri, si finisce con l’approcciarsi al matrimonio (e alle unioni, più in generale) come il Giacomino di Tre uomini e una gamba:

ritenendo di poter cambiare sempre e comunque, prendendola alla leggera e sentendosi troppo deboli di fronte alle mille insidie a cui la coppia ogni giorno è esposta.

La libertà di scegliersi è anche la libertà di scegliere di allontanarsi ed è per questo che non sono per niente persuaso che la forma medievale fosse poi tanto peggiore, tanto più arretrata.

Annunci