C’è un periodo, che poi forse è in assoluto il più brutto di tutti, in cui non si sa che si dovrebbe esser diventati grandi. Io mi ricordo che questo periodo qui, per me, è stato quando mi vergognavo di andare sull’altalena.

AltalenaFinché si è piccoli, piccoli per davvero, tutto va bene, come si dice sempre, non soltanto perché c’è qualcuno (almeno si spera, e almeno per i casi più fortunati) che bada a noi, ma soprattutto semplicemente perché essendo piccoli ci si comporta da piccoli in una fase di vita in cui tutto il mondo non ci chiede altro che di essere piccoli.

I primi problemi vengono dopo, quando dovremmo non essere più piccoli ma un poco lo siamo ancora. Come per esempio quando i gattini vogliono ancora succhiare il latte e la gatta lo ha finito e li caccia via. Io credo che vivere in quel momento lì, quando vuoi ancora il latte e non te lo danno più, sia tremendo. Pensateci bene: la gatta che fino a qualche giorno prima era il concentrato di dolcezza e coccole, di punto in bianco, decide biologicamente che il gattino è cresciuto e lo caccia via.

Ecco, così il mondo degli uomini. Fino a un certo momento puoi essere piccolo, ti è concesso, poi basta. E allora, se ancora ti viene voglia di andare un po’ sull’altalena, non puoi farlo più, altrimenti ti vergogni.

Ora io comprendo bene che è giusto, doveroso e retto diventare degli individui maturi che pagano le tasse, partecipano alla vita civica e auspicabilmente si riproducono per creare degli altri piccolini a cui trasmettere più pregi (speriamo) che difetti, ma è necessario bandire come peccaminose e controverse tutte le abitudini che avevamo quando eravamo noi per primi dei piccolini?

I piccoli in fondo hanno dei sentimenti da grandi, perché se ci pensate mai come un tempo noi eravamo capaci di sentire le cose e di preoccuparci per esse; perché allora non possiamo mantenere, senza per questo dovercene vergognare profondamente, certi slanci da piccolini?

Sono sincero: specialmente in queste sere qui che fuori fanno dodici gradi sopra e viene facile pensare alla leggerezza, io avrei una voglia d’altalena che non v’immaginate.

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