Chissà che cosa scriveresti tu, Pier Vittorio, su questi tempi di sbaraccamerimini_tondellinto. Prova a fare un giro in centro, Vendesi e Affittasi sono le due grandi marche impresse in ogni serranda.

Che poi bisogna anche essere onesti, non ha niente a che vedere con un mero sbaraccamento commerciale, ma è proprio una questione di sostanza. Io sì, vorrei vedere cosa scriveresti tu. Nel frattempo non è che ti sei perso chissà quali grandi rivoluzioni, anzi. C’è stata una grande implosione. Prima però alcune celebri esplosioni, roba di mafia, sai? Due giudici sono stati tirati via di mezzo senza troppa diplomazia, un tempo magari era diverso.

Tre anni dopo che sei andato via è arrivato Berlusconi, sì quello lì delle televisioni. Sì, poi basta esplosioni. Ora è un pezzo che è in politica, anzi, è il nostro politico più longevo. Questo dovrebbe farti capire che popolo che siamo diventati. Oh, prima non lo so com’eravamo, io non c’ero, c’eri tu. Ma adesso siamo così.

Siamo così, tutti sbaraccati. La tua Emilia è stata flagellata dal terremoto di recente, l’avresti mai detto? La Grande Pianura Padana che si muove. Tutto sbaracca, come vedi.

Però secondo me, lascia fare, ti dico che non ti sei perso molto. Secondo me non ti saresti nemmeno divertito troppo. Ora son tempi s’ei piace, ei lice e anche tu non avresti avuto grandi scandali da ostentare. Ti dico che oggi potresti andare in giro come ti tira il culo, proprio così. Fare quello che vuoi. Che gusto c’è?

Pensa che non ci sono più nemmeno le scritte sui muri, non ci sono più i comunisti e nemmeno più i fascisti. La grande battaglia di idee non ha dato né vincitori, né vinti. E né idee.

Ora siamo rimasti qui noi, dei factotum buoni solo a sbaraccare. Scusami se non ti ho pianto in tempo, ti ho conosciuto dopo.

Secondo me chi ti ha pianto, ha fatto bene. Anche perché quando te ne sei andato, mi sa che c’abbiam perso più noi, che te.

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