Ci sono dei giorni che se anche nessuno te lo dicesse, tu lo senti che è primavera. Ti basta far finta di uscire di casa che subito senti odore di marzo o di aprile o di quello che è e tutto è un insieme di soli e uccellini e profumi che ti sembra che prima non avessi nemmeno il naso.

In quei giorni lì, non so a voi, ma a me la primaverabucato si manifesta nello stendere i panni. Che li stendi magari in un qualcosa di simile ad un giardino, e mentre li stendi vedi anche in giro dei fiori e le piante si approssimano a riempirsi e caricarsi di frutti odorosi e molto pesanti.

Una primavera così preziosa che ci hanno misurato anche le vite, in primavere. Si dice quello lì ha visto 70 primavere, per lei è la quarantaduesima primavera, e via di questo passo.

In primavera ti viene voglia di stare bene e pensi a cose abbastanza strane come andare a correre e tornare in forma. In primavera hai voglia come di mangiare fuori e di parlare con la gente e di andare a dormire più tardi.

E pensi meno che la vita è difficile, che è dura eccetera eccetera. Chi lo sa il perché. La primavera ha di buono poi che è moderata, né fredda né calda, ma solo primavera. Poi è la prima-vera occasione che si ha per festeggiare, forse si chiama così per quello. La primavera potrebbe mettersi in politica, che piace a tutti, ci scommetto che la voterebbero in molti. Ci fanno sopra le canzoni e le poesie e tutti, quando la vivono, sono più inclini ai sentimentalismi. Nel mondo animale si dice che si risvegliano le cose, in primavera, si rinnovano i progetti, si scioglie la neve, abbonda il cibo per tutti e via discorrendo.

Son dei giorni che penso alla primavera, ma il motivo di preciso non lo so, va a sapere. Sarà per via dell’echinacea, che se mangi un pezzetto di primavera, è come se la primavera mangia un pezzetto di te.

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