“|”. Questo simbolo qui quelli bravi lo chiamano ‘pipe’. Paip. Si usa molto nei “title” dei browser, per separare i termini. A ben vedere si potrebbe anche usare il trattino, ma la paip ha di buono che è sottile, che tiene poco posto. E che comunque il suo fa, perché separa eccome.

Il 16 luglio, non per tutti ma per me sì, assomiglia un po’ alla pipe. Per esempio il 16 luglio di tre anni fa, era il duemilanove, scendevo dal paesello con la barba di qualche mese, per andarmi a laureare. Non si può dire che avessi paura. Ma quella strana vibrazione del cuore che non si potrebbe definire brevemente le assomigliava a tratti e non riguardava mai e per nessuna ragione quel momento cosiddetto solenne. Aveva più a che fare con il dopo, perché era un 16 luglio che separava e dopo ci sarebbero stati, a vederli da lontano, due momenti molto precisi e molto separati. Il prima 16 luglio 2009 e il dopo. Non tanto perché avessi catalizzato verso quel punto di pseudo-arrivo un’imprecisabile dose di denari, il bastante di ore di studio e sorrisi come se piovesse con tanti buoni companieri che ora chissà cosa fanno e dove sono e se sono felici.

Quanto perché dopo ci sarebbe stato il dopo. A dirla così sembrava anche un pensiero facile, in realtà non lo era per niente. A dirla tutta è andata anche meglio di quanto prevedessi, però sì, in qualche momento il cuore ha vibrato per questi pensieri qui.

Anche per domani mi sono un po’ preparato a modo mio, facendo in tempo anche ad andare sul monte, che i faggi mi han sempre voluto bene, poverini. Io un bosco senza faggi non so neanche immaginarmelo.

Sta di fatto che anche domani è un 16 luglio un po’ importante e questa volta ho deciso di non andare da solo. Questa volta ha senso condividere. Anche a sto giro il cuore vibra un po’ e non penso sia solo per via dei caffé che ogni volta che torno a casa sbagliando prendo in sovrannumero.

Anche stavolta se ci dovessi giurare sopra, direi che non vibra minimamente per il durante ma tutto per il dopo, perché di nuovo è un 16 luglio che assomiglia tantissimo ad una pipe e spero, come per quella volta, che le cose andranno molto meglio di come potrebbero andare.

Averci un cantuccio come un blog che va avanti da anni e che esisteva anche prima di quella e questa paip sostanzialmente vuol dire anche poter venire qui, lasciare giù un po’ di vibrazioni e poi dormirci sù, che domani si dice sia il sedici luglio.

Annunci