Più o meno ho passato 23 anni su 30 di quelli che ho sui banchi di scuola ed ho sempre cercato, per quanto potessi, di imparare più di tutto a cercare le parole.

Eppure, quando arrivo a vedere video come questo:

(la bellezza parte ufficialmente dal minuto 3:49, se avete fretta, come oggi tutti hanno), rimango senza. Proprio Senza parole come disse a suo tempo.

Lui ha capito moltissimo, se non quasi tutto, perché quando arrivi a 60 anni e c’hai quegli occhi lì, significa che in qualche modo ce l’hai fatta. Sicuramente avrà avuto le sue belle gatte da pelare, i suoi bei dispiaceri che tutti abbiamo, essendo vivi. Però è arrivato a 60 anni con quegli occhi e allora io me lo prendo, questo video, e me lo tengo lì, che mi fa una compagnia che nemmeno si immagina.

E poi lo sappiamo che a ciascuno di noi, anche solo un poco, fa piacere dare piacere agli altri ed alleviare i carichi della carcassa. Per cui Vasco, sì, mi hai pelato vivo e ti ringrazio moltissimo non tanto per la canzone, che mi piace da morire, ma per lo spirito con cui l’hai pensata e specialmente la vivi.

Senza la tua leggerezza, il mondo peserebbe un totale. Che alla fine lo sappiamo bene che siamo degli esserini tutti arrotolati nel nastro isolante e siamo più che da soli anche in mezzo agli altri e se non ce li coltiviamo da noi, gli occhi come i tuoi, non ce li fa diventar così nessuno.

Per me te sei il Piccolo Principe.

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