Presumibilmente sarà un post un po’ lunghetto. Del resto capita così anche nella vita, che quando la tieni per un po’, poi ne fai di più. Dico di tutto, eh, non pensate mica male.

Mi è capitato di vedere in questi giorni varie volte Italia Uno. Sì, vero, allora un po’ forse me le cerco. Ma m’è venuta addosso una pena che se adesso non la butto mica un po’ qui fuori, finisce che ci sto troppo male. Tra l’altro ho anche saputo, sempre in questi giorni, che vogliono tirar sù una ruota panoramica di 55 metri in p.le Boscovich a Rimini. Non me ne fregherebbe un cazzo, se quel p.le Boscovich lì non fosse il posto dove vado io al mare. Tradotto in soldoni d’ora in poi sarà un casino arrivarci, la calma che ci spingeva là, ahimè, mai più, e per tutta risposta al posto che il cielo vedremo la ruota panoramica e al posto che sentire i gabbiani sentiremo i bambini russi che si meravigliano sonoramente. Secondo me è una cosa che va contro al genere umano, ma mi dicono che fa business e profitto e ROI, sicché ocappa, ci si fotte allegramente, come se fosse niente.

Comunque dicevo di Italia Uno. Premesso che un tempo esisteva l’ispettore Derrick, per soddisfare il bisogno di supance delle piatte vite delle casalingue, con delitti tutto sommato delittuosi ma nella norma e che ora non si capisce come mai CSI debba in ogni puntata fare espliciti riferimenti al sesso. Con tutto un corollario di feticisti, perversioni varie, abusi su minori, ma soprattutto corna. Come se non fare le corna fosse una roba da sfigati e da squallidi abitudinari. Ok, si deve far business, è una rete privata, mica un ente di beneficienza formativo.

Poi ti ciucci tutto Mistero, coi suoi alieni, e i telegiornali formativi che ci dicono la taglia di reggiseno della valletta o se questo mese l’ha data o no al suo moroso. Un tempo ricordo bene che correvo a casa alla talora per vedere la coda di Studio Aperto. A quei tempi andava di moda la Canalis. Per allora mi stava bene, non avevo ancora letto Benjamin Constant e La liberdegli antichi e dei moderni e mi stava anche bene una tetta. Non sapevo che dietro a quei culi c’erano precisi programmi politici ed editoriali e mi accontentavo della mia stupida felicità tettante. Ma ora il problema è che lo so. E che non mi sta più bene.

Il fatto è che la rete privata può dirti – può farlo per legge – che non gliene sbatte una minchia di come crea la società e che anzi, essendo il business il fine, lei propone quel che la gente chiede. Tradotto: il palinsesto è determinato dai gusti della gente.
Invece io ritengo che i gusti della gente sarebbero influenzabili dal palinsesto, per cui non è salutare per il Paese tutta questa libertà di espressione e di pensiero, che permette alle reti di fare programmi di evasione, quando non c’è nessun contenuto serio dal quale evadere.

Vorrei infine ricordare che a differenza che gli Americani, noi siamo Italiani. Si sono confusi e ci hanno riempito le televisioni con drive in, pop corn, college e ragazzi dai denti bianchissimi con un sacco di gel nella testa, dimenticando che noi siamo compaesani di Dante, Leonardo, Leon Battista Alberti, Michelangelo, Gian Giorgio Trissino, Giorgio Vasari, Giacomo Leopardi, Alessandro Manzoni, Giuseppe Garibaldi, Benedetto Croce, Enrico Mattei, Enrico Berlinguer, Fabrizio De André e qualche altro centinaio di simili geni.
Io credo che questo dovrebbe determinare un minimo di responsabilità, non solo negli ideali di tutti noi, ma anche nella determinazione dei palinsesti. L’Italia dell’Impero Romano, l’Italia dell’Umanesimo e del Rinascimento, non può accettare di avere la programmazione di Italia Uno e soprattutto non può lasciare la Scuola nelle condizioni di non poter spiegare ai ragazzini come mai faccia schifo Italia Uno.

Il divertissment e l’entertainment sono doverosi, benedetti e sacrosanti, ma quando sono evasione rispetto a qualche altro contenuto. Perdipiù l’evasione un tempo veniva condotta da Totò, Walter Chiari, Gino Bramieri, Raimondo Vianello.

Giganti che se ne sono andati ed hanno lasciato dei crateri nella nostra società. E nelle nostre anime.

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