Sì, io non l’ho vista, ma anche secondo me.

Credo proprio che la stagione della Juve sia tutto sommato finita. Ci pensavo ieri sul cesso. Conte ha fatto bene, dovendo scegliere, su quale parte dell’anno puntare. Se ti trovi primo verso marzo la classifica ti fa stringere i denti, e magari a gennaio ti prendono Padoin e Caceres. Se punti sulla seconda parte, non è detto che ci arrivi, te, in panchina. E quindi sprechi una grande chance.

Ma adesso la maschera è tolta. Siamo ancora una squadretta con qualche ottimo giocatore, un tecnico carismatico e preparato e qualche grandissimo ex campione come Del Piero che quando entra dimostra di essere ancora migliore a molti altri presunti imberbi campioncini raffazzonati, dal pedigree molto più alto di quanto non abbiano mai realmente combinato.

E’ una resa incondizionata ed ora centrare la Champions è allo stesso tempo un obiettivo realistico e ambizioso, come i docenti dei master insegnano dovrebbe essere ogni obiettivo. Realistico perché Napoli, Inter, Roma e Udinese non possono coltivare più diritti di noi, né sul campo, né mentalmente. Ambizioso perché sembra veramente che non ce ne sia più e che da qui alla fine l’unico scopo sarà arrivare a Primavera, come diceva Primo Levi ad Auschwitz.

Per una buona parte dell’anno ci hanno dato entusiasmo, sensazione di essere tornati, sprazzi di belle giornate. Noi siamo contenti di questo e speriamo che l’anno prossimo ci si attrezzi meglio e che non solo i giocatori ed il tecnico siano adeguati, ma anche i dirigenti e i decisori.

Spiace perché questo Milan lascia un sacco di punti e non sembra una compagine fortissima come la Roma di Capello, la Juve di Lippi, l’Inter di Mancini. In altri anni avremmo potuto vincere lo scudetto senza nemmeno cambiare la maglia della salute.

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