Che poi, se ci fate appena caso, l'amore è una crisi, sostanzialmente. L'amore è la follia del saggio e la saggezza del folle. L'amore non è bello se non è litigarello. Due poli opposti si attraggono e la favola bella che ieri ti illuse, che oggi mi illude, o Ermione. Lo sapevamo anche da noi e anche da prima, grazie al cazzo, che l'amore non è quasi mai totalmente corrisposto, che non esiste, per così dire, il mito dell'amore contemporaneo, l'amore all'unisono. Ma io voglio proprio dire che deve essere così. Che è giusto quando è così. Che hanno deciso, quelli che la sanno, che deve essere così. L'amore deve sanguinare. Si devono poter tirare in ballo le famose "pene d'amore", se no non vale. Arrivo a dire che la frase "mi spiace, non me lo so spiegare, io: semplicemente non ti amo più" è formalmente sbagliata. Sarebbe più giusto dire "non mi stai più sul cazzo, non ci posso fare niente, ora c'è stasi tra di noi". Quando arriva l'equilibrio, se ne parte l'amore.
L'amore arriva a piedi, piano piano, e se ne parte a cavallo.

Ma questa è un'altra storia.

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