Noi siamo delle sommatorie viventi: ci pensate? Ogni singolo momento delle nostre giornate ha delle valenze che molto spesso ignoriamo. Ma che non per questo si vanificano. Per esempio oggi mi è venuto il rimpianto per non aver scelto di laurearmi in ingegneria gestionale, visti alcuni dei temi che quella materia tratta (corretto dimensionamento delle scorte del magazzino; determinazione dei costi di movimentazione e di immobilizzo, ecc.). Però è anche vero che se mi fossi laureato in ingegneria gestionale, oggi molto probabilmente non avrei tutto il fascino del precario e certamente non sarei andato a Rimini a fare il master nel turismo e certamente non avrei conosciuto le persone che ho conosciuto e non avrei parlato col vecchino che forse adesso è morto, chissà. Non è la famosa e banale teoria del flipper (se mio nonno avesse avuto tre palle, sarebbe stato un flipper): è invece molto di più. Ogni nostro momento ci definisce, è un dato che entra per sempre nella nostra sommatoria.

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