Ci sono delle persone che hanno la barba e poi fanno finta di niente. Ve lo garantisco. Cioè, sono lì che vanno in giro con la barba e tutto, e poi è come se non ce l'avessero. Che così è solo una questione di estetica, via.
Io invece ero lì che scendevo le scale della stazione di Parma, mezzo eroe per via di un principio di febbre e qualche costipazione nasale, che pensavo a come sono meschino poverino che mi parte quasi il treno e ci sarà troppo caldo o troppo freddo e comunque mi faranno male molte cose, quando vedo un personaggio che scende le scale ai due allora. Lì per lì mi veniva pure di lampeggiargli da dietro, ma poi invece gli ho preso di forza e con forza il borsone che aveva nella mano destra, senza chiedergli niente, e gliel'ho portato sotto le scale. Siccome c'ha messo sei ore ad arrivare, gli faccio su quale sali? E saliva sul sette. Allora portalo sul sette. Ma si ferma che timbra. Che anche se a vederlo così non ci punteresti seicents, che timbra, quello timbra. Eccome. Ci potete giurare. Dice chissà se funziona, non funziona mai niente qui in Italia. E come dargli torto. Dai che sei quasi arrivato. Eh, no, quasi no perché vado a Cuba. Ho ancora molto da fare. Sei felice? Sì, sono due anni che non vado, adesso ho paura per il viaggio, ma poi sono felice. Sei fortunato. Perché? Perché hai i cubani, chissà che buoni. Sì, abbastansa, ha detto. Con la esse. Mentre salivo le scale per andare sul sette, mentre il mio sbuffava che voleva partire, mi ha detto che poi mi dà il numero così quando arriva indietro mi dà i cubani buoni abbastansa con la esse. Io dico di no, che mi parte il treno e poi comunque magari sì ma glieli pago, che per i cubani buoni un treno lo puoi anche perdere, che  te mica ci vai a Cuba. E che la barba non è mica una cosa così, è anche una responsabilità. Uno con la barba che trova un cubano in difficoltà nella stazione dei treni. Ma avete capito di che cosa stiamo parlando? E allora poi carichiamo sti valigioni e mi dà il numero. E cosa ci scrivo? Scrivici "Gabriel, il cubano".

E allora ciao, Gabriel il cubano. Buon viaggio, con o senza barba.

Annunci