Uno sguardo torvo si posa su coloro i quali aspettano. Apparentemente in pace. Come possono attendere quando qui fuori infuria la bufera della vita? Non hanno, loro, impegni e scadenze? Non gravano su di loro aspettative e ambizioni? Come possono ancora oggi avere del tempo per sedersi su una panchina e accarezzare un cane o darsi i baci? Fa più invidia una panchina che una Ferrari, in queste giornate di ancorasole.
Gli aspettanti, i pazientemente attendenti, sono i santoni e gli sciacalli del nuovo millennio ed io certe volte li guardo innamorato.

A che ora sarà ora? (Scusi, lei, si, lei…potrebbe mica volermi bene?)

Fa più invidia una panchina che una Ferrari, in queste giornate di ancorasole (poi mi alzo, ché devo andare)

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