Come a dire che chi ha la patente per la corriera, non può guidare la macchina.

Oggi si è tenuto il Parma Job Day, il lavoro che c'è nella tua provincia. E c'erano diverse aziende ad "offrire" lavoro e, conseguentemente, anche molti giovani, che c'era da fare la fila e tutto quanto.
Il fatto è che per certi lavori si richiedeva il diploma. Ed io, in teoria, il diploma ce l'ho. Magari un po' datato, ma anche un signor diploma con tanto di migliore della classe e via discorrendo. E invece no: per quei profili lì non sono idoneo, non posso nemmeno parlare colla tipa che seleziona.

Poi mi è anche venuto in mente, ma magari solo per fiele, che il Parma Job Day è una bella cosa. Un bel momento in cui la Provincia e il Comune e tante altre personcine a modo, col cappotto nuovo, invitano i giovani ad incontrare l'offerta di lavoro. E' una bella idea, via. Serve per poter dire che comunque le istituzioni qualcosa la fanno. Ma poi, poveri cristi, si è in tantissimi a massacrarsi e dietro di me, alla ragazza in fila, da dentro è arrivata una signora che ha detto, piano per non farsi sentire, "ho parlato con quel signore che ti dicevo, fammi un po' sapere poi com'è andata che come dicevo a tua mamma poi ci sarà da sentire quella signora, va bene?".

E poi al solo recruitment a cui sono stato ammesso, io che ho avuto l'ardire di prendere la patente della corriera e che adesso dunque non posso guidare la macchina, mi hanno detto che sì, occhei, va bene è tutto bello. Però si deve lo stesso inoltrare il curriculum sul sito, per farlo entrare nella banca dati. Si deve tenere d'occhio quando sul sito "si apre la posizione" e poi zac! Lo infili. Mi hanno detto cheppercarità!, loro lo passano eccome il mio CV in formato cartaceo ai colleghi, ma che comunque ne arrivano circa 50.000 all'anno e che dunque non ci sono enormi probabilità che venga visto eccetera. E comunque grazie, buona giornata, altrettanto a lei e baci e abbracci e siamo tutti bravissimi.

A me è venuto in mente che quel parma job day lì sia stato fatto solo per far vedere che si fa qualcosa, poi magari sono io che sono malizioso. Un giorno tornerò dalla tizia del recruitment, dagli occhi visibilmente celesti, e le dirò che mi dispiace ma siccome non ho un lavoro e devo mangiare come tutti, devo NECESSARIAMENTE andare in prigione, per non morire di fame. E con un coltellino svizzero, che si sa, è più preciso, la sgozzerò dolcemente.

E a quel punto lì né io né lei avremo più una famiglia.

noi che siamo dei paciosi pacifisti e che per non dar noia alle bestie delle patate faremmo a meno anche delle patate stesse

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