Grazie a mia madre per avermi messo al mondo, a mio padre semplice e profondo. Grazie agli amici per la loro comprensione, ai giorni felici della mia generazione, grazie alle ragazze a tutte le ragazze.
Grazie alla neve bianca ed abbondante, a quella nebbia densa ed avvolgente. Grazie al tuono, piogge e temporali, al sole caldo che guarisce tutti mali, grazie alle stagioni a tutte le stagioni.

[…]
Grazie alle mani che mi hanno aiutato, a queste gambe che mi hanno portato. Grazie alla voce che canta i miei pensieri, al cuore capace di nuovi desideri, grazie all'emozioni, a tutte le emozioni.

Così cantava Augusto Daolio (che tra parentesi era nato il 18 febbraio, proprio come Roberto Baggio e Fabrizio De André) quando sapeva che prima o poi sarebbe morto. E che si trattava più di prima che di poi. Che cosa possiamo dire? Evidentemente aveva un casino di verve, Augusto.

La mia, invece, di verve, piano piano sta affiorando, come la primula che pur ancora sotto al peso della neve che va sciogliendosi, recepisce i primi bagliori della primavera. Difatti ieri sera mi è capitato en passant di vedere un'azione dove Quagliarella corre, si coordina, e di controbalzo di sinistro esterno mette la palla secca e precisa all'incrocio opposto. Il gol che io ogni tanto sogno, quando sto bene e le notti sono serene. Ripeto: correndo, di sinistro controbalzo esterno all'incrocio. Avete capito? Coefficiente di difficoltà: cento.
E mentre vedevo quell'azione, ho avuto come quei sussulti che si hanno quando si vede una roba bella. Possibile che mi stessi riappropriando di me stesso? Possibile che il cortisone produca già simili effetti?
Stamattina la conferma: ho mangiato una fetta di pane con burro e marmellata e mentre la mangiavo, con quell'amarino della marmellata che sposa il dolce scivoloso del burro, pensavo che chi ha inventato il burro deve senz'altro aver pensato alla marmellata, in quel momento lì. E chi ha inventato la marmellata, l'ha inventata come una conseguenza del burro. Ma sarà nato prima il burro o la marmellata? Vabbeh. Così forse la mia verve è salva.

E adesso che mi riapproprio del mio me, penso ad altre cose.

Per esempio che abbiamo un CT che anche se ha perduto la moglie, non fa quello arrabbiato col mondo, e vuole provare a farci vedere Cassano e Balotelli insieme. E chissà che un giorno non trovi spazio pure Joe Vinco, per adesso mandato a svernare all'ombra del Sacro Prosciutto.

Che voglio assolutamente essere vivo a settembre, quando potrò seguire la nuova avventura di Allegri, che se fosse appena sveglio si farebbe prendere Jeda, al posto che farlo andare al Brescia (strano modo di essere grati). Intanto, al posto che farsi i problemi per la pancia di Ronaldinho, potrebbero pensare a tagliare i vecchi e a smettere di dare soldi a gratis a Oddo, Zambrotta, Kalac e compagnia cantante. E poi Yepes la può anche smettere di fare finta di niente. E' andato lì solo per fare la controfigura a Borriello, come le remore. Gli sta vicino e quelle che non si mangia Borriello, se le mangia lui. Berlusconi ha spiegato il nuovo disegno tecnico del Milan: "voglio una squadra che mi somigli. Voglio che il Milan sia la squadra dei calciatori più belli". Quando non si vince più una minchia, si dicono anche queste cose qui.

Restare vivo mi permetterebbe di osservare il curioso caso di Beppe Marotta. Hanno fatto fuori quel frescone di Secco per essere ancora al punto di partenza? Stanno pensando se sia il caso o meno di vendere il solo campione che hanno in rosa, registrando una minusvalenza di 10 milioni. Vogliono dimostrare che se si è dei fenomeni, si riesce anche a vincere vendendo i buoni e comperando i grammi (ci provò anche Lippi nell'Inter dei Macellari, ma non fu un'esperienza edificante).

Moratti mi piace quando dice che se hai vinto la coppa italia, la coppa campioni e lo scudetto forse non sei la prima squadra, tra tutte, che deve correre ai ripari e rinforzarsi. Mi ricorda la saggezza del generale Lapalisse, che dieci minuti prima che morisse, era ancora vivo.
Intanto Eto'o ci tiene a precisare che lui è Eto'o, ossia quella punta-gazzella che segna anche col di dietro. E che va bene un anno a fare l'andirivieni sulla fassa, ma che adesso si sarebbe anche quasi smerigliato le pallette. Sicché amici fantacazzisti, è forse il caso di puntarci un fantamiliardo in più.
Saverio Sanetti ha firmato il rinnovo e sarà sotto contratto fino a 40 anni. In attesa del Nobel per la Magnificenza e lo Stupore, credo possa anche andare bene così. Giusto.

Il Cesena, per essere sicura di scendere e di non tirare ancora brutti scherzi ai tifosi, che non vogliono farsi tutte quelle trasferte lunghe lunghe, preferendo le balere e le piadine, ha chiamato Ficcadenti. A questo punto avrebbe anche potuto scrivere una lettera alla Federazione in cui avrebbe chiesto di poter stare in serie B, spiegando "stavamo solo scherzando".

Invece Bisoli, l'eroe della promozione cesenate, torna nella sua Cagliari e sono certo che avrà addosso un bel po' di verve. Urge risanare Acquafresca, promuovere Ragatzu, e convincere Larrivey che ci sono altri mestieri, nella vita.

Di Carlo è alla semifinale della sua carriera. Avrà un anno difficilissimo e dovrà armarsi di Citrosodina per far tornare voglia di mangiare ad una truppa gonfia di complimenti e premi aziendali. Per far mangiare Cassano, invece, non ci dovrebbero essere problemi.

Sinisa perde subito Jovetic, al quale vanno tutti i nostri migliori auguri. Ma da ottobre potrebbe riabbracciare il redivivo Mutu, che se la smette di prendere delle pastiglie per fare la cacca, potrebbe purgare tutti gli altri. Ricordiamo infatti che oltre ad essere il più bello della serie A (se lo vede Belen, sono cazzi, in tutti i sensi) è anche discretamente capace di giocare al pallone.  Altro fantamiliardo in più consigliato.
Però un neo: nel nuovo calcio del Fair Play Economico, che brutta storia è quella di Insua? C'hanno messo un mese per convincerlo a prendere 200mila euro in meno di ingaggio. Lui ha risposto diplomaticamente "sticazzi". E Massimino Gobbi ad allenarsi coi disoccupati?
Intanto Mihaijlovic incoraggia i giocatori. Tradotto dal serbo: "non capite una fava".
Montolivo, da quando si è fidanzato con quella lì, continua a fare sì sì con la testa per ogni cosa. Si dice che si dica tra sé e sé Chemenefregamme?

A Catania ci sono un sacco di conigli pronti ad uscire dal cilindro di Lo Monaco. Il più è che Giampaolo li sappia gestire. Mascara, dagli incisivi incisivi, ha già detto che quello lì parla strano e che c'ha certe idee per la testa. Maxi Lopez vorrà dimostrare che non sono stati sei mesi di Culo Totale e che a dispetto dei capelli è davvero uno di quei calciatori che ce la sanno. Si parla di un fantomatico Barrientos e di una stellina Gomez. Staremo a vedere, nella pampa di Catania.

A Napoli sarà spassoso più che altro seguire le interviste di De Laurentiis, che giusto ieri ha illustrato al procuratore di Denis che non deve rompere il cazzo. Altro fantamiliardo consigliato: Quagliarella, se non altro per quel gol di sinistro di controbalzo che io me lo sogno da quando sono nato.

Il Lecce ha già detto a De Canio che "va beh, non è una cosa seria". Lui, già che c'è, ha promesso di liberare l'appartamento per i primi di novembre.

Non so dove sia andato Succi, né se giocherà, ma continuo a dire che è il migliore di tutti. E mi spiace che la vipera Mastronunzio non sia ancora in serie A, ma se mi resta la verve, posso vedere anche la serie B e tifare per il parrucchino del Tugnin e sperare che un giorno arrivi finalmente a Torino, com'è scritto nelle sacre stelle del calcio.

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