Ma non potevi mica restare col lavoro che avevi? Zac! A volte persone che ti vogliono bene, a cui vuoi bene, con un candore che non diresti umano, sanno lanciarti dardi velenosi e acuminati manco fossero il principe degli Elfi.
Ehm, sì, Antonio (io ero contentissimo di rivederlo perché era un periodo che non stava bene e pensavo a chi si sarebbe occupato di quei campi se lui non lo avesse più potuto fare), beh, vedi, allora… facciamo un discorso. (Discorso qui omesso per brevità).
Alla fine del discorso, proseguendo la salita destinazione funghi, quando ero di nuovo da solo, m'è uscita sta cosina scema qui, a suggellare il succo del tutto:

a fare un lavoro tanto per fare,
a star con una donna tanto per stare
finisce che quando sei morto
chissà cos'hai risolto.

Che il fatto che la vita sia solo una, ci mette addosso un'ansia tutta speciale: abbiamo sempre paura, in ogni momento, di non star facendo la cosa più cosa del west. Del resto ce lo ha detto anche il nonno della Coca Cola che siamo qui per essere felici, mica cosìcosì. Mi spiego meglio: mettiamo che uno si fidanzi per la prima volta nella sua vita con una persona onestamente meravigliosa. Che si trovi benissimo e che sia innamoratissimo. A quel punto lì scatta la cosa che la vita è una e che te non sai se può esserti anche più grassa. Capito? Stessa cosa col lavoro: per carità! Pagare ti pagano, mangiarti non ti mangiano, ma la bellezza è un'altra roba. E allora uno si lascia sempre persuadere che tentando la sorte le cose gli possano girare ancora meglio del meglio. Ovviamente poi va quasi sempre peggio, ma questo è un altro discorso che fa un po' rima con sennodelpoi e con sarebbe-bello-se-il-bello-più-bello-ci-arrivasse-alla-fine-che-così-lo-sapremmo-riconoscere, però alla fine forse è anche un po' tardi, per cui boh.

Poi niente, ero lì che mi è venuto da cagare nel bosco. Allora quando stavo per cagare, ho pensato che noi (e forse lo direbbe anche il preclaro professore Peppiniello Padovani) siamo capaci di fare cose per natura, come la cacca, e per cultura, come la carta.
Ho pensato che è stato giusto pensare che dopo aver fatto colazione col caffé prima di partire per un lungo viaggio serva almeno prendere su un blocknotes di carta da culo. Poi volevo farla su un fungo porcino, per vedere se poi qualche losco lo avesse preso sù lo stesso, ma in quel momento non avevo funghi porcini sottomano per cui pazienza.

Ho pensato anche che ci sono delle cose indubbiamente belle, malgrado tutto. E che tenere un po' di spirito primigenio possa esserci molto utile nei momenti di macchie nere assorbenti e di smarrimento di verve. Che tenere lo spirito primigenio ti viene meglio quando passi delle belle giornate e puoi assecondare le tue propensioni, ma che tutto questo non è necessariamente necessario per lo spirito primigenio, che con un po' di fortuna e di resistenza ce la possiamo fare lo stesso.

Dai raga, che ce la facciamo, a farcela!

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