Oggi, per esempio, mi sono trovato a Parma. Ero lì che passavo in mezzo a degli odori fisico-chimici di saponi, profumi e gioielli da vetrina, che in inverno non è neanche poi tanto male e ti viene in mente Maria Luigia o se non proprio lei, almeno ti vengono in mente le vecchie matrone e ti senti in una città importante e l'odore fisico-chimico del sapone o chi per lui finisce quasi col tranquillizzarti e col farti venir voglia di entrare, da qualche parte lì vicina. Ma in estate no. In estate ti viene invece giusto un attimo lo schifo tutt'addosso e se non muori non lo sai neanche te come fai. Che anche un gelato alla nocciola e al pistacchio (nonostante avrei sempre giurato di vivere principalmente per poter mangiare svariate dosi di gelati nocciola-pistacchio) quasi quasi non ti dice niente. Insomma, una specie di schifo cosmico-scientifico che non ha molto a che vedere con l'estetica e la sensistica e tutte quelle cose lì; uno schifo quasi RazionalConvinto, per intenderci. Magari alimentato anche dal fatto che hai saputo (e ci hai pensato sopra svariati minuti dondolato dal vagone) che una tua amica è riuscita a stare male perché ha saputo di un casino che ha fatto un'altra sua amica. E che sulla scia di questo stare-male, ha vissuto a sua volta casini a se stanti. Come cosa anche di somatizzare e starci male fisicamente, mi capite?? Allora ti sei detto che urge un caffé al tavolino con te stesso e ti sei messo lì e più o meno quello che è emerso è che hai un problema.

Il fatto è che ancora non si conosce il nome di detto Problema e per adesso le ipotesi sono:
1) non capisci come facciano certe persone a essere così
2) non capisci come fai te ad essere così
3) non capisci se non capire le due cose di sopra, o capirle in parte, o fare un po' un misciosso, sia in sé un problema.

E nel non capire-totale, per essere più sicuri, ti attanaglia lo schifo e siamo a posto così.
Allora me ne sono andato mesto al Parco per sentire un po' meno Schifo Totale e lì per fortuna il mondo mi ha ricordato la straordinaria epifania del dualismo. Delle categorie duali. Del tipo Pippo Inzaghi e Alessandro Del Piero – quando ci davano dentro di brutto, per intenderci – o cose anche meno complesse come il concetto di Bene e di Male o di Giustizia e Iniquità. Il pomodoro Pachino contro il Pomodoro Occhio di Bue, che secondo mio padre è il meglio Pomodoro e secondo me no (ma a dire il vero forse è solo per dargli nel naso che dico così). Oppure la luce contro le tenebre; la Religione contro l'Ateismo; i Normali e gli Strani, (Gargamella e i Puffi) e Viadiscorrendo.
Insomma, evidentemente, se tutto è così tanto duale, per tanto schifo esisterà anche tanta bellezza. E allora ero lì su una panchinozza che sento un papà che gioca a Lupomangiafrutta. E passi per quando un bambino protesta e fa "ma no!! Io adesso voglio l'arancia!" e lui risponde "sono io il Lupomangiafrutta: decido io quello che voglio mangiare!", che effettivamente non fa una piega (bravi padri crescono ligi figli del Popolo della Libertà). Dicevo, passi anche per quello, se non volete dire che è bellezza. Ma quando poi un bambino cade scappando dal Lupomangiafrutta e piange tantissimo che pare che da solo stia provando tutto il male della storia del mondo? Quando il papà Mangiafrutta accorre e soccorre e si sente dire "me lo prendi un gelato e un succo!?!?" (e in lontananza.."e io una granita…")? Lì come la mettiamo?

Schifo e Bellezza: per fortuna il mondo è duale.

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