Mi aspetta una notte di fuoco con la carogna, come si capisce dal titolo. Ma forse è bene che io parta con ordine.
Mi sono accorto che domani inizieremo business english e mi sono anche accorto che in questi giorni non ho ripassato. Poi ieri mi sono accorto che Jonathan Zebina è insieme da un po' alla Cosa Tortorella, figlia del mitico Mago Zurlì. Come abbia potuto l'omuncolo generare una tal figlia non è dato sapere, del resto, se uno è mago, è mago.  Il fatto è che dicono cose curiose. Per esempio lui dice che non è per niente intenzionato a restare nel mondo del calcio, dice che con questo sport non vorrà avere più niente a che vedere (come se per adesso fosse stato il contrario). Lei di par suo
chiara_tortorella_R375sostiene che il mondo dello showbusiness (evidentemente contrariamente a me, lei ha ripassato) non fa per lei. Insieme dicono che non vogliono fare altro che fare una bella nidiata di marmocchi mulatti (fin lì, a voler far fare una bella nidiata alla figlia del Mago Zurlì, ci arrivavo anch'io: grazie). Poi mi sono anche accorto, sempre in questi ultimi giorni, che tutti hanno scritto e pubblicato almeno un libro e che alcuni ci vivono e non devono fare altro che mangiare, bere, ridere, dormire, fare all'amore e scrivere. Invidia mia portami via.

Poi oggi ho seguito le dinamiche pallonare ed ho visto il Napoli pareggiare zeroazero in casa con il Cagliari che si era presentato già con la vaselina. Vabbeh che non sono affari miei, però spiace sempre vedere la manifestazione dell'impotenza, con licenza parlando. Dai, quel Cagliari tutto bigiunto lì lo avremmo fatto fuori quattroazero anche io e mia nonna. E di recente lei non è che sia il massimo, da quando si è messa a menzionare ripetutamente una certa Teresina che nessuno conosce.

Indi per cui sono partito alla volta di Fiorenzuola, per prendere il treno, con un animo vagamente incarognito. Se non fosse  che nel mentre la strada pullulava di creature bizzarre. Un centauro era davanti ad una macchina e la sua tipa centaura dietro. Lui stava lì, acciocché lei potesse superare e raggiungerlo (abbiate pazienza: io la festa della Liberazione la festeggio sempre con l'utilizzo di congiunzioni desuete. A ciascuno le sue perversioni). Il fatto è che lei non aveva la minima intenzione di superare. Io certe morose proprio non le capisco.

Comechessìa, finito il corteo di centuari morosi, sono giunto a destinazione e dopo parecchio soleggiamento sul binario sono anche riuscito a prendere il treno. Roba del tipo che tutto il mondo voleva proprio prendere il treno oggi e che ovviamente l'aria condizionata è solo scritta lì dove ti dice che non devi aprire e compagnia cantando. Poi mettetici pure il famoso personaggio che chiude tutti gli spifferi, manco fossimo sulla transiberiana e il compagno di seggiolino che si è messo a dirmi, con la morosa di fronte, visibilmente tedesca, che le tedesche non sono male, però le ungheresi sono anche meglio. Senza contare poi le russe e le turche (sono loro che fanno le famose cose..?). Lo avrei anche quasi perdonato, se non fosse che non mi aveva chiesto se me ne fottesse anche una mezza minchia delle sue cose e se non fosse che si è dimenticato di menzionare le siciliane e le pugliesi (un po' di sano orgoglio patriottico, proprio oggi che festeggiamo la Liberazione, ci vuole, no!? E poi è comunque semplice amor del vero!). Fattosta che non l'ho perdonato.

In qualche modo, dopo litri e litri di sudore o chi per lui, arrivo qui e mi trovo la luce accesa: le zanzare stavano già ballando la lap dance. Come a dirmi "buonasera, dormi qui, stanotte?". In teoria sì, avrei scelto di dormire qui.

Fra parentesi Occhidipanda Pazzini, che non segna nemmeno con la Playstation in casa contro il Real Cottolengo e l'FC Borsettina, e che senza Cassano non saprebbe nemmeno tornare a casa con la  pazzinibussola, stasera ne ha messe due, proprio quando tutto il mondo avrebbe sperato tutto tranne che il povero Ranieri perdesse lo scudetto. Perdippiù, ho lasciato Pazzini fuori, al fantacalcio, visto e considerato quanto riportato sopra. Alla fine, nell'intervista del postpartita, pareva che gli avessero ucciso tutto il parentado e anche l'intervistatrice gli domandava "ma lo sai che questi gol sono molto importanti (tradotto: brutto testa di minchia, non lo sai che tanto a Palermo perderete e questi gol serviranno solo a far vincere un altro scudetto all'Inter!?)"? E lui sì beh ma io insomma non volevo mi  sono sbagliato altrimenti lo sapete anche voi che quando voglio e mi ci metto di impegno non segno mai. vabbeh. Manco di tirare fuori è capace.

E così niente, direi che è stata una giornata pessima. La sola nota positiva è che posso dire, e scrivere, acciocché.

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