Negli ultimi tempi, diciamo anche anni, mi era capitato di vedere sempre meno in video Raimondo Vianello. Poche volte mi capitava di pensare o ricordare i suoi pur bellissimi skatch e di quando si scendeva la domenica sera per vedere i gol del posticipo e lui che sapeva mitigare così bene le asperità delle polemiche con le risate da bar. E' anche vero che 88 anni sono un bel traguardo e che morire a quel punto, anagraficamente, ci può stare. Però ci soffro lo stesso. Come se a un certo punto non facessero più la Coca Cola o la Nutella. Sono anni che non le compro più e forse mai più lo farò, però nel giorno in cui mi dicessero che non vengono più prodotte, sarei molto triste e mi sentirei mancare di una mia stessa parte.
raiomondo_vianello
Come ci si comporta quando vengono a mancare dei punti di riferimento? Noi vogliamo bene alle persone a cui vogliamo bene, molto spesso, non tanto perché son sempre lì a dirci cose e a dimostrarsi interessate, quanto perché sappiamo che ci sono, che esistono. La nostra vita è fatta probabilmente di piccole cose assodate. Come Raimondo Vianello o Mike Bongiorno, per esempio. E come si fa a dover sempre ritarare tutto? E quanto ci si mette? Potrai sempre vedere i filmati da archivio e riparlarne con gli amici. Però sai che qualcosa si è rotto per sempre, che non ci sarà più niente di inedito e che quello che è successo a lui non solo fa parte della vita ed è evento naturale, ma potrebbe anche capitare non dico a te stesso, che sarebbe l'evento meno importante, ma anche ad altri tuoi punti di riferimento.

E allora com'è? Com'è che si fa a tenere insieme le cose?

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