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Eccola qui la GAME (Generazione Adaverceli Mille Euro). Ognuno di loro soffre sogna e spera di non essere proprio quello delle statistiche. Si dice che ormai laureato faccia un po' rima con disoccupato. E quando non sei disoccupato, bene che ti vada, ti possono prendere in tre o quattro stage perché si possa compilare un po' il campo esperienze del Curriculum. Fai due conti e scopri di avere più trent'anni che venti e che insomma, anche i capelli non ci saranno per sempre. Capelli e genitori, per la precisione.
Ma come avrà fatto il resto del mondo a esistere? Come facevate, voi? Te l'avranno detto mille milioni di volte, quando eri piccolo e sbuffavi, di come facevano loro. Ma guarda un po', tu hai proprio voglia di saperlo adesso. E allora svegli la nonna e ti fai dire le sue difficoltà di quando in qualche modo riusciva a restare viva. 22 anni a costruire una casa. Di inverno, quando non si potevano fare i lavori nei campi, si andava presso gli argini a prendere i sassi. Le fascine si portavano con la lesa carica di neve e fatiche. Chissà quanto fumo in quelle cucine. Oggi si direbbe che è cancerogeno. Per dire.
Ci deve essere una specie di forza interna. Ci deve essere qualcosa che non si spiega.
Io glielo chiedo, com'è che si faceva un tempo, adesso che sembrano di colpo tornare di moda la zappa e le galline. Ma tutti che sono pronti a scommettere di essere stati i più sfortunati. Il gioco è "voi sì che siete stati fortunati, ma io..!". E allora, cos'è che c'è dentro agli esseri umani e li persuade a mettersi in cammino per restare vivi? Se tutti ritengono di essere straordinariamente sfortunati e di vivere le cose peggiori che potessero capitare, come hanno fatto a passare indenni le guerre e le slitte e le fascine e la terza elementare?
Ci deve essere una specie di forza interna. Ci deve essere qualcosa che non si spiega.


(comechessìa, buon futuro!)

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