Come direbbe anche il Benni, talvolta è necessario fare anche qualche passo indietro, per poterne fare uno in avanti. Allora il padre padrone di questo blog qui si defila un attimo per lasciare spazio ad una poesia – a detta del padre padrone del tutto strabiliante – per altro poi messa in musica. E a detta del padre padrone messa in musica davvero niente male. Ascoltare quel che Tricarico ha da dire molto spesso mette il padre padrone di questo blog qui in condizioni esistenziali di grande armonia e concordia. Il padre padrone, già che c’è, dice che non osa immaginare come fosse Tricarico da bambino. Ma il sospetto che fosse esattamente come è adesso c’è. Ed è un sospetto soffice come una nuvola.

***

Sento la terra piangere sotto l’asfalto nero
la madre lo guardava gli diceva non è vero
i fiori dal fiorista li han tagliati, stan piangendo
mamma per davvero, per davvero io li sento

Non dire queste cose quando sei in mezzo alla gente
la madre preoccupata lo guardava seriamente
figlio c’è qualcosa in te che mi spaventa tanto
sono preoccupata io non so se ce la faccio

Quanto dispiacere nel suo cuore può tenere
senza mai farlo vedere
ma il figlio può sentire
anche se lei non lo dice, anche se sembra felice

C’era una ragazza con un vestito a festa
c’era una ragazza, studiava in una stalla
mangiava la polenta e il latte
c’era una donna con un vestito nero
c’era una donna, era molto ambiziosa
ed aspettava un figlio ancora

Mamma tu mi fai aver paura della gente
se anche Mariolino è la gente io con chi parlo?
Forse stai sbagliando a dirmi di starmene zitto
al supermercato c’è la frutta che sta urlando
l’acqua dentro i tubi sta piangendo, io la sento
mamma se ti tieni sempre tutto quanto dentro
forse è per questo che lei sta bevendo tanto
quello che io sento io vorrei provare a dirlo
al massimo che vuoi qualcuno mi riderà in faccia
cosa vuoi mai che importi, ma che cosa vuoi che importi
la madre a un certo punto lei ha perso il controllo
non so dov’è andata, non l’ho mai accarezzata

Quanto dispiacere nel suo cuore può tenere
senza mai farlo vedere
ma il figlio può sentire
anche se lei non lo dice, anche se sembra felice

C’era una ragazza con un vestito a festa
c’era una ragazza, studiava in una stalla
mangiava la polenta e il latte
c’era una donna con un vestito nero
c’era una donna, era molto ambiziosa
ed aspettava un figlio ancora

C’era anche un uomo
con un gran bello sguardo
quando la guardava, ah lei sentiva caldo
mi scusi lei saprebbe dirmi…

C’era una bambina, nel cuore una gran festa
c’era una bambina, del mondo una promessa
del mondo una certezza
vivi

(Francesco Tricarico, Sole)
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