L’indomani, trovato qualche cosa da mangiare fra le macerie, ripresero un po’ le forze. Poi lavorarono come gli altri a soccorrere gli abitanti sfuggiti alla morte. Alcuni cittadini, ai quali essi avevano prestato aiuto, offrirono loro il miglior pranzo possibile in quel disastro; è vero che il pasto fu triste e i commensali annaffiarono il pane con le lacrime, ma Pangloss li consolò assicurandoli che le cose non potevano essere altrimenti. «Infatti, disse, tutto questo è quel che vi è di meglio; poiché se c’è un vulcano a Lisbona non poteva essere in un altro luogo; poiché è impossibile che le cose non siano dove sono; poiché tutto è bene.»
Un ometto nero, familiare dell’Inquisizione, seduto vicino a lui, prese educatamente la parola ecandido disse: «A quanto pare il signore non crede al peccato originale; poiché, se tutto è per il meglio, non esiste caduta né castigo. […]»

Dopo il terremoto che aveva distrutto tre quarti di Lisbona, i saggi del paese non avevano trovato un mezzo più efficace per prevenire una rovina totale che dare al popolo un bell’auto-da-fé; infatti era stato deciso dall’università di Coimbra che lo spettacolo di alcune persone bruciate a fuoco lento, con grande cerimonia, fosse un segreto infallibile per far cessare i terremoti.
Così vennero a prendere un biscaglino accusato di aver sposato la propria comare, e due portoghesi che mangiando un pollo ne avevano gettato il lardo; dopo il pranzo vennero a legare il dottor Pangloss e il suo discepolo Candido, uno per aver parlato, e l’altro per aver ascoltato con aria di approvazione; i due furono condotti separatamente in stanze di un’estrema frescura, nelle quali non si veniva mai infastiditi dal sole; […] Camminavano in processione così vestiti, e sentirono una predica assai patetica, seguita da una bella musica in falso bordone. Candido fu sculacciato a tempo, mentre tutti cantavano; il biscaglino e i due uomini che non avevano voluto mangiare lardo furono bruciati, e Pangloss venne impiccato, benché non fosse questo l’uso. Lo stesso giorno, la terra tremò di nuovo con un fracasso spaventoso.
Candido, spaventato, interdetto, smarrito, tutto sanguinante e palpitante, diceva fra sé: «Se questo è il miglior mondo possibile, come saranno mai gli altri? […]»

(Voltaire, Candido)
Annunci