Oggi ho compiuto 10.087 giorni, a occhio. E per festeggiare sono andato per la prima volta in bicicletta in città. Non che abbia percorso in bici i 60km che mi separano da Piacenza, no, intendo dire che sono passato veloce per le vie cittadine. Pare una banalità, ma non l’avevo mica mai fatto. Un po’ che non volevo una creatura in più di cui preoccuparmi, quando stavo a Parma; un po’ che temevo di non conoscere molto bene le regole della viabilità, ancorché abbia dal 18 maggio 2000 la patente di guida di tipo B.

Intanto, pensavo, dopo Gastone, la Vodafone, lo Specialone, lo sciacquone, il montone,  l’istrione, il magone e il marrone (ma anche altri) è nato il Numerone. E con lui, tutto quel che ne consegue. Che a pensarci bene sono stati anche un po’ bastardi. Per carità: tasse sugli sciocchi, pedaggio volontario. Ma non è mica tanto una bella cosa, se ci si pensa un attimo. Proprio quando la gente è disperata, nel bel mezzo del cammin di nostra crisi, quando tutti si disusa i profitti annuali per pensare contingentemente al mese, se ne prendi 600 o 700 o 800, fra casse integrazioni e stage non retribuiti, salta fuori la magica formula, per la prima volta nel mondo dei giochi a culo: se vinci becchi 4000 euro al mese, netti, per 20 anni. 13 estrazioni giornaliere, solo 20 numeri di sfondo. Facile, no? Perché non giochi anche tu? E’ per una buona causa: tiriamo sù qualcosa per l’Abruzzo (e pure per Messina, mo’, mi sa). Smetti di fumare e usa qui i tuoi soldi. Ti rendiamo la vita più leggera, con Win for life. Nel senso che ti ripuliamo le tasche di tutte le monetine che tanto non sai mai dove le metti.
Roba che per passare indenne davanti ad una ricevitoria di quelle, devi avere la temperanza di Sant’Agostino.
Boh, a me non pare mica tanto un bel segno, poi fate voi.

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