Cioè, per dire. Magari sei lì che c’hai anche un po’ fretta e anche se non sei buono da morire, colla macchina, provi a fare del tuo. Poi ti si piazza davanti un GDL (gamba de legn) che non va neanche a pontarlo. È una situazione tutto sommato imperfetta, imponderabile, no? Una situazione che afferisce al bios, a ciò che vive. A dire la verità però non è che la cosa della vita imperfetta mi sia venuta in macchina. Ero lì che scendevo un sentierino e osservavo le foglie di certune piante. Mica sono regolarissime, né? Magari nascono anche tutto sommato simmetriche, voglio dire, ma poi vengono mangiucchiate un po’ dai bruchi e un po’ subiscono gli acciacchi del tempo e un po’ la grandine e via discorrendo. Lo stesso bruco non è che abbia in sé una legge perfetta che gli fa mangiare proprio quel mezzo micron lì di foglia e non quell’altro. Credo vada un po’ a sentimento anche lui, a seconda se incontra sul cammino qualcosa di ostante oppure no.
Poi magari vuoi anche iscriverti ad un master, mettiamo a Rimini. E allora entro il tal giorno, che so, facciamo 2 ottobre, devi produrre la documentazione che serve. Ma siccome ti dicono che non farà fede il timbro postale, devi sperare che le poste ce la facciano in tempo. Insomma, mica dipende sempre da te. Ci sono le cose imponderabili. Può anche capitare che non arrivi in tempo la domanda per il voucher, che il voucher non ti venga riconosciuto, che senza voucher non fai il master e che senza master non fai per tutto il resto dei tuoi dannatissimi anni quello che altrimenti magari avresti fatto. Chi lo sa. E può anche capitare che se capita tutto questo sia meglio del contrario. La vita è vita e non ci son cazzi. È questa cosa qui un po’ così, un po’ che non lo sai.
Mica come le scienze, che ti mettono le regole e gli assiomi e i postulati dappertutto. Del resto le scienze sono ausiliarie, non hanno mai preteso di essere esse stesse la vita. Quando è capitato che le scienze sembrassero la vita, è stato per colpa degli uomini.
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