Ho iniziato Chiedi alla polvere, forse un po’ troppo tardi visto che domattina devo rientrarlo, e mi pare una cosa grande. Non solo per lo stile, almeno per l’inizio. Anche la sua tensione artistica mi ricorda tanto l’atmosfera delle mie giornate. Una specie di demone, di roditore, che dentro crea un grande bruciore di stomaco e insofferenza per tutti i miserrimi che popolano le piazze e le sagre paesane.

Se prendi un uomo giovane. Magari uno come me, e ci levi l’estetica del gatto e di Cassano e la possibilità di trovare quello che ancora non ha trovato in un libro. Beh, c’hai tolto tutto.

Che se sei bravo fai prima ad ucciderlo.

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