Se la vita è una cosa bella è anche perché ci fai un sacco di metafore. Che magari stai camminando in salita e ti viene da dire – non lo dici solo perché non c’è nessuno, ma lo pensi – "camminare in salita è una metafora della vita". Oppure correre. O anche il fareintempismo. Se c’è una metafora della vita, quella di sicuro è il fareintempismo.

Ma non volevo dire questo. Più che altro volevo dire che anche una goccia che scende su un vetro, uno qualsiasi, è una metafora di noi e delle nostre vite. Che andiamo magari forte, magari piano, dipende dalla pendenza. Poi ci fermiamo un attimo a pensarci sù, poi acceleriamo di scatto e andiamo a destra, poi troviamo un ostacolo e passiamo per sinistra. Non torniamo mai indietro. Sempre in avanti, sempre verso la fine del nostro percorso, del nostro vetro.

 
Intanto i boschi mormorano, li ho appena sentiti. Parlano il linguaggio dei funghi. Là non c’erano vetri, a parte il mio.
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