Quando cominciammo a stare insieme, le domandai come diavolo avesse potuto prendersi per cavaliere un bastardo d’un bullo come Al Pike. Jane mi disse che non era un bullo. Disse che aveva il complesso d’inferiorità. Si comportava proprio come se le facesse pena o che so io, e non faceva mica per darmela a intendere. Lo pensava sul serio. È buffo, con le ragazze. Ogni volta che gli nominate un autentico bastardo – mediocrissimo o presuntuosissimo e via discorrendo – quando lo dite a una ragazza, lei vi racconta subito che ha il complesso d’inferiorità. Può anche darsi che ce l’abbia, ma questo non gli impedisce di essere un bastardo, dico io. Le ragazze. Non sai mai quello che gli gira per la testa. Io una volta combinai un appuntamento tra la compagna di stanza di quella ragazza, quella Roberta Walsh, e un amico mio. Si chiamava Bob Robinson e lui sì che aveva realmente il complesso d’inferiorità. Si vedeva lontano un miglio che si vergognava dei suoi genitori e tutto quanto, perché dicevano <<a me mi piace>> e <<a lei ci piace>> e cose così, e poi non erano molto ricchi. Ma non era un bastardo né niente di simile. Era un tipo simpaticissimo. Ma a questa compagna di Roberta Walsh non piacque affatto. Disse a Roberta che era troppo presuntuoso – e la ragione per cui lo giudicava presuntuoso era che lui le aveva accennato chi sa come di essere uno dei capisquadra delle esercitazioni di dibattito. Una piccolezza del genere, e lei lo giudicava presuntuoso! Il guaio, con le ragazze, è che se gli piace un ragazzo, può essere il più gran bastardo dell’universo, ma loro dicono che ha il complesso d’inferiorità, e se non gli piace, può essere simpaticissimo e avere il più grande complesso d’inferiorità del mondo, loro dicono che è presuntuoso. Perfino le ragazze più in gamba fanno così.

[…]

Una cosa mi colpì, e fu una signora seduta vicino a me che pianse durante tutto quel dannato film. Più balordo diventava e più lei piangeva. Avreste potuto pensare che piangeva perché aveva il cuore tenero come il burro, ma io le stavo seduto vicino e non era vero niente. Con lei c’era un ragazzino che si annoiava a morte e aveva bisogno di andare al gabinetto, e lei mica ce l’ha voluto portare. Continuava a dirgli di star fermo e di fare il bravo. Quella aveva il cuore tenero suppergiù come un lupo, accidenti. Prendete la gente che si consuma gli stramaledetti occhi a forza di piangere per le cretinate balorde dei film, e nove volte su dieci in fondo sono degli schifosi bastardi. Senza scherzi.

J.D. Salinger, Il giovane Holden
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