Per molte domande che ritornano, alcune – pochissime – muoiono per sempre.
Le domande sono un po’ come i vestiti, forse. Anche per loro ci sono delle precise stagioni.
Ad esempio non più tardi di 10-12 anni fa, era tutto un chiedere non avresti mica il cellulare, eh? Potresti darmi il numero?. E adesso è rimasta solo la seconda parte. Non hai mica il cellulare, eh? è morta per sempre e possiamo giurare che, a differenza dei pantaloni a zampa, non ritornerà mai più nella storia delle genti. Ad essere dei vestiti si ha questo in più, che ad essere delle domande: che prima o poi puoi anche tornare.

Sono certo che anche una domanda oggi piuttosto in auge, sia già da considerare tra le specie protette, in via d’estinzione. Quando infatti sarà fatta la volontà dell’information society (e badate bene che buoni o cattivi non potrete molto: sarà fatta e basta. E a culo tutto il resto!), anche ce l’hai mica una mail che controlli spesso? si sgretolerà fatalmente sotto il peso del progresso.
Il fatto che nessuno abbia scelto liberamente di possedere un cellulare e nessuno potrà esser considerato libero di non avere una mail, in altre sedi. Per adesso diciamo questo: che ci dispiace per certe domande che un tempo tanto corteggiate, di punto in bianco, a fronte di certi sconvolgimenti culturali e sociali, spariscono per sempre dalla nostra memoria. Come una miss Italia del ’56.

E quindi? Quindi niente. Non voglio scoprire qualcosa, voglio solo dire. Qualcuno potrebbe a questo punto parlare della funzione fàtica della conversazione, ma il post s’è fatto lunghetto e allora qui e adesso quel qualcuno non sarò io.

Sapete mica che rischio che ci sarebbe nel parlarci e nell’amarci fino alla morte?

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