Ormai abbiamo quasi perso del tutto le speranze di vedere, un giorno remotissimo, un’Italia senza Berlusconi. E vabbeh, pazienza. Ma un’Italia senza Toni? Sarà mai possibile? Ci costringe a giocare con quella pallaccia lunga inguardabile, ogni trama offensiva non riesce proprio a prescindere dalla sua stazza che sembra sempre più appesantita e letargica. E’ forte, è un bravo e semplice ragazzo, per carità! Ha segnato 30 gol in un solo campionato con la Fiorentina e quest’anno ha insidiato di brutto la scarpa d’oro di C.Ronaldo (la C puntata era necessaria? Quell’altro che fine ha fatto?). Però esiste pure l’oggettività e auspicabilmente la capacità di un tecnico che ha ingrigito i suoi riccioli attraverso anni di calcio per vedere che onestamente tutta quella ostinazione finisce per penalizzarci. Se ieri nel secondo tempo, ad esempio, potendo giocare col vantaggio del contropiede, avessimo avuto una punta piccoletta e velocissima? Che ne sarebbe stato di tutti quegl’assist deliziosi di Fantantonio? Penso ad un Di Natale qualunque, ad un Quagliarella, o al limite addirittura ad un Borriello. Errare è umano, perseverare è diabolico. E noi con la Spagna persevereremo, saremo dei diavoli.
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