Morire per delle idee, l’idea è affascinante, per poco io morivo senza averla mai avuta, perchè chi ce l’aveva, una folla di gente, gridando "viva la morte" proprio addosso mi è caduta.
Mi avevano convinto e la mia musa insolente abiurando i suoi errori, aderì alla loro fede, dicendomi peraltro in separata sede "moriamo per delle idee, va bè, ma di morte lenta, va bè ma di morte lenta".
Approfittando di non essere fragilissimi di cuore, andiamo all’altro mondo bighellonando un poco, perchè forzando il passo succede che si muore per delle idee che non han più corso il giorno dopo.
Ora, se c’è una cosa amara, desolante, è quella di capire all’ultimo momento che l’idea giusta era un’altra, un altro il movimento, moriamo per delle idee, va bè, ma di morte lenta, ma di morte lenta.
Gli apostoli di turno che apprezzano il martirio lo predicano spesso per novant’anni almeno.
Morire per delle idee, sarà il caso di dirlo, è il loro scopo di vivere, non sanno farne a meno. E sotto ogni bandiera li vediamo superare il buon matusalemme nella longevità, per conto mio si dicono in tutta intimità
"moriamo per delle idee, va bè, ma di morte lenta, va bè, ma di morte lenta."
A chi va poi cercando verità meno fittizie ogni tipo di setta offre moventi originali e la scelta è imbarazzante per le vittime novizie morire per delle idee è molto bello ma per quali?
E il vecchio che si porta già i fiori sulla tomba, vedendosi venire dietro il grande stendardo, pensa "speriamo bene che arrivino in ritardo", moriamo per delle idee, va bè, ma di morte lenta, va bè, ma di morte lenta.
E voi gli sputafuoco, e voi i nuovi santi, crepate pure per primi: noi vi cediamo il passo. Però per gentilezza lasciate vivere gli altri, la vita è grosso modo il loro unico lusso, anto più che la carogna è già abbastanza attenta, non c’è nessun bisogno di reggerle la falce, basta con le garrote in nome della pace, moriamo per delle idee, va bè, ma di morte lenta, ma di morte lenta.

F. De André, "Morire per delle idee" – 1974
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