Ha vinto quel che c’era da vincere con i babies della Juve, ha promosso in serie B il Crotone e poi lo ha salvato per due anni di fila. Al primo anno ha portato, dopo 13 stagioni, il Genoa in serie A. Le sue competenze tattiche gli sono valse un posto da insegnante nel corso per allenatori della FIGC. Adesso si gode un ottavo posto di tutto rispetto, con 48 punti in 34 partite e con un credo tattico che non ha mai vacillato. Tutti dicevano che la difesa a tre in serie A non è sostenibile, a meno che non si abbia una rosa di primo piano. Invece.
Invece Giampiero Gasperini parla poco e fa giocare bene, sa quel che si deve fare. Ha fatto sembrare Sculli quasi un calciatore, ha messo in mezzo al campo un ex regista come Milanetto e con tanti fichi secchi ha celebrato notti di nozze sontuose. Non ha chiesto niente al presidente, in cambio gli ha dato dei giocatori da spremere quest’estate. Ha sottratto Borriello al suo destino da tronista di Uomini e Donne e gli ha fatto fare 20 gol, spedendolo dalle cosce di Belen alla braccia di Donadoni. Si è preso dalla Juve mezzo Konko più soldi e Masiello per metà Criscito, poi ha fatto di quel corridore nero un oggetto irresistibile di mercato, uno dei giocatori col rendimento più alto di tutta la serie A. Ma adesso lo potremo dire o no che questo Gasperini è un vero satanasso?
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