Frequentare la facoltà di Lettere di Parma offre spunti interessanti. Per esempio banchi dell’aula Ferrari offrono numerosi motivi di svago e inviti a marinare l’attenzione: giusto ieri leggevo l’autoerotismo come soluzione alla Perestrojka e ancora Vakka che pakko, voglia di svakko. Ma un’altra scritta mi ha impressionato e resterà per sempre nella mia memoria. Si nota sul muro esterno di un edificio, è lì da quando sono arrivato e non è mai stata tolta, dice DIMENTICAMMO LE ROSE. A me pare stupenda. Non so a cosa sia riferita, ma di certo oggi si potrebbe rintracciare con facilità nella nostra vita. Dimenticare le rose può significare dimenticare la delicatezza e il tempo per coltivarle, per esempio. Ma anche dimenticare la poesia e il suo profumo. O la levità femminile e più in generale le cose belle. No?
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