L’intolleranza forse non è solo sbagliata,
dramma personale, privazione ostentata.
Anche un modo sicuro per farsi del male,
per sprecare differenza che vale.
(Ho visto il forte leone riflettere a lungo
prima di scaltrirsi e abbeverarsi di sangue,
l’ho visto cercare come un segno, un consiglio
nell’incedere goffo di un cucciolo che piange.
Deve capire se quello è da solo
o se è piuttosto parte del branco
deve capire se vale il suo assolo
per raggiungerlo e trovarlo già stanco.
Così è per noi, per il nostro gruppo,
per chi resta fuori da un umano recinto
è il fanatismo poi che coglie quel frutto,
che usa il cervello di un animo vinto.)
L’imam non può nulla se stiamo vicini,
se stringiamo tutti i cuori e le mani
le sue parole saran parole da poco,
se rubiamo benzina a quel fuoco.

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