Stamattina ho fatto potenzialmente un acquisto. Oddio, l’ho fatto anche effettivamente, ma da noi "un acquisto" veicola necessariamente l’idea che l’acquisto in questione sia proprio un gran bel colpo. Per questo dico "potenzialmente", perché si tratta di un doppio cd di Gazzè ("Raduni 1995-2005") che ancora di certo non posso recensire. Tuttavia il prezzo era molto favorevole ed i testi sembrano testimoniare un delicatissimo lavoro artistico. Aldilà di questo, trovandomi tutto scodinzolante come un cucciolo, vi significo la mia gioia di fronte a queste cosiddette "piccole cose" della vita. Per i prossimi sei mesi, almeno, sarò tutto preso dalla novità e non considererò momenti di noia. Se bastano solo dieci euro per un doppio cd, che bisogno c’è di avventurarsi nei sentieri dell’alcool, del fumo, o peggio? Sono felice di questo: delle opportunità di curioso interesse che la vita ci offre (a basso costo).

Forse nei prossimi giorni vi lascio trapelare qualcosa, sennò fottetevi, che tanto io qualcosa da fare ce l’ho.

(arrivederci e grazie)

(p.s. per fruire delle opportunità di godimento che la vita distrattamente può procacciarci, il restare vivi è una condizione almeno necessaria, se non sufficiente)

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