Ieri sera ho rivisto l’incanto della Tigre e la neve e dopo lo stupore ammirato di giovedì (per me sabato, dato che l’ho potuto vedere solo una volta registrato) ho maturato alcune considerazioni del tutto personali. Mi sono sentito in qualche modo in colpa nei confronti di me stesso, in colpa perché a volte ho la necessità di essere espressivo per poter comunicare meglio o bene le cose che voglio tanto arrivino dall’altra parte, se possibile anche intere e simili a come le ho create io nella mia testa prima di comunicarle. Insomma, vorrei donare le cose che c’ho nella testa ad un’altra persona non per fare un favore all’altra persona, ma solo per fare un favore a me e alla mia testa. Vorrei infatti poter condividere una situazione mentale, lo stesso pensiero con lo stesso contesto, perché mi sentirei meno solo. E non ci riesco. Benigni invece ce la fa abbastanza, perlomeno ce la fa di certo con me, perché quando dice alcune cose, io mi sento dentro di lui e mi riesce a stupire e ad investire di meraviglia. Se io pensassi da solo le stesse cose che dice lui, le penserei senza vitalità, senza curiosità, specialmente senza incanto e trasporto. Invece quando lui me le comunica, più propriamente me le conficca, io lo provo quel qualcosa che dice lui e suppongo che si potrebbe essere molto felici e molto amati se si riuscisse a dire alla persona di cui si è innamorati quello che si prova quando la si pensa, quando la si vede, quando la si sogna e tuttequellebellecosinelì. Perché fino a quando si dice "ti amo" et similia, si resta nel vago e nella storia delle parole dette da Adamo in poi. Ma quando quel ti amo racchiude in sé te e lei e quello che ha fatto nascere, protetto ed arricchito il tuo sentimento, allora diventa qualcosa di esclusivo, mai provato prima da nessun’altra persona, esistente solo nel momento in cui esistete voi due. E sono più che certo, anche avessimo l’aspetto di Quasimodo, che se fossimo capaci di comunicare in questo modo che piango, il nostro amore verrebbe ricambiato. Verrebbe ricambiato sempre e senza esitazioni. Credo che l’amore non corrisposto sia infatti un errore di comunicazione.
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