Lo so bene che quei pochi che mi hanno linkato correranno a togliermi, che non potrò mai candidarmi come politico e tante altre cose orripilanti. Ma voglio dire la mia (il blog forse è fatto apposta) e finalmente abbandonare tutte quelle manfrine delle retoriche fritte e inflazionate. Ad oggi non so ancora benissimo che cosa sia successo alla povera Meredith ed il post in realtà avrebbe voluto essere su di lei. Allora non dico niente di quel caso e pongo un quesito molto più generico: in qualche modo la si cerca o no?
Può capitare di lanciarsi col paracadute e di restarci secchi. Ovviamente può pure capitare di scivolare dalle scale mentre porti la colazione al gatto e di restarci secco, ma non è questo il punto. Può capitare di avere dei soldini da spendere per le vacanze e di pensarci sù per bene, a dove andare. Chi dice Norvegia, chi dice Francia, chi dice Singapore (che c’è pure la canzone apposta), eccetera eccetera. A quel punto mettiamo che siano già successi degli attentati in Egitto. Mettiamo. E mettiamo il caso che si scelga di andare proprio a Sharm el Sheik o in quel posto lì il cui nome ci somiglia. Magari ci succede una brutta cosa e moriamo. Capita di morire, del resto. Non saremmo i primi né gli ultimi, probabilmente. Di noi direbbero "poverini" e si solleverebbero i polveroni fra i "se la sono cercata" e "tutti hanno il diritto di vivere liberamente".
Alcune cose paiono essere più rischiose di altre, in determinati momenti. E la gente compie pur sempre le proprie azioni sotto l’egida del proprio arbitrio, fino a droga contraria. Per cui perchè se ci viene da sussurrare "beh, un po’ se la sono cercata", veniamo subito presi a mazzate? Viviamo davvero in un mondo così ipocrita?

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