Accenni storici
Sono trascorsi ormai troppi secoli da quando in Morfasso, centro propulsore allora come oggi dell’Umanità tutta, nacque e si definì il mirabile gioco del bigliardino. Non siamo in grado con precisione di fornire dati plausibili, ma di certo i mastri morfassini forgiarono i primi modelli di bigliardino già molto prima della nascita del calcio, così che sarebbe opportuno dire che è il calcio ad essersi informato ai princìpi del famoso gioco con le stecche e non il contrario.

Peculiarità del bigliardino
Qualora aveste la possibilità ed il privilegio di recarvi a Morfasso, non perdete occasione di ammirare i giovani campioni del luogo sfidarsi a fieri colpi di calcio-balilla. Lo scopo principe di questo meraviglioso sport è, come si capisce, mandare sòtto (la pronuncia della ‘o’ va aperta, alla maniera dei reggiani, perchè rende meglio) i poveri malcapitati che sfidano i morfassini. Per fare questo basta segnare dieci gol senza subirne niuno e data la maestria dei praticanti morfassini, questo evento suole verificarsi con grande assiduità, sì da riempire di gioia il cuore degli astanti che possono, fra tripudi di giubilo ed estasi, assistere alla punizione esemplare dei polli che passano sotto. Il danno morale degli sventurati è incalcolabile, si dice infatti che perdano mesi di sonno e che la loro vita subisca una brusca accelerazione verso quello che è a tutti gli effetti un vero e proprio precipizio. Alcuni emigrano verso le terre straniere, altri purtroppo non ce la fanno e preferiscono togliersi la vita. Il bigliardino assolve in questo modo anche alla funzione di tribunale (distingue di certo gli empi dai pii) e di falce sociale. I polli vengono massacrati sul campo, giustamente inveiti, messi al pubblico ludibrio e per sempre riconosciuti in giro per il mondo. Tutti ricorderanno, ad esempio, il magico duo Parolini-Furlotti, più volte sbeffeggiato dai guru morfassini Gregori-Antonioni, attualmente docenti di fama internazionale di materie capitali quali Fondamenti di bigliardino; Metodologia del bigliardino; Sputtanamento dei polli che passano sòtto; Ideologia della conclusione casuale, solo per citarne alcune.

I colpi ad effetto
Nel bigliardino, come in tutti gli altri sport, ci sono vari tecnicismi che, se osservati, conducono ad una meritatissima vittoria, e, auspicabilmente, alla distruzione morale dell’avversario. Elenchiamone e spieghiamone brevemente alcuni:
N.V.V. GANCE (gli inglesi lo hanno mutuato dal morfassino, traducendolo in Not Volontary/Volontary Gance): colpo di difficilissima esecuzione, ha nel maestro Antonioni il padre ispiratore nonché chiaro esempio di perfezione. Con un giocatore si deve colpire la palla in modo che questa impatti poi su di un altro compagno di squadra e vada in rete. Il tutto deve avvenire sì volontariamente, ma in modo da sembrare involontario, dato che il gancio è proibito a livello federale ed il goal verrebbe, altrimenti, irrimediabilmente invalidato.
I.I. (Inducted Inculation): assomiglia ad un meraviglioso N.V.V. GANCE, ma questa volta il tutto è più subdolo, se possibile, e si tenta di coinvolgere un avversario. Si mira il difensore piazzato, ad esempio, e si cerca di fargli fare autogoal. Oltre al danno la beffa e nessuno può protestare, se non col proprio tristo e rio destino di perdente, incapace di produrre I.I.
C.C. (Casual Conclusion): quanno ce vo’, ce vo’ e pure nel calcetto tirare un po’ a cazzo, per usare un francesismo, molto spesso è proprio il caso. Vedrete la vostra palla (per carità: quella del campo) schizzare e cozzare contro questo e quel giocatore, questa e quella sponda e alla fine terminare il proprio vorticoso percorso dentro alla porta del pollo avversario. Per questa ragione, quando vi accingete a provare una C.C., tirate molto forte. Più forte è il tiro e più numerosi saranno i rimbalzoni veleniferi.
PHOTO (Photo): pressando il difensore avversario che pensa ad una bella C.C., potete tranquillamente respingergli il tiro verso la porta e se quello è pollo come sembra, non tarderà a subire il gol. Insieme all’under (passaggio sòtto), la photo rappresenta un altro buon motivo per deridere i giocatori avversari e per far esultare il pubblico assetato di goffaggini e motteggi.

Detto questo pare superfluo ribadire che malgrado tutto il vostro impegno..morfassini si nasce. Per il giuoco del bigliardino il morfassinismo, per chi non è morfassino, è ovviamente un limite al quale tendere, per la quale ragione non è possibile mai e per nessun caso fortuito – nemmeno ricorrendo a molti I.I., C.C. o NVV gance – pareggiare tali campioni.

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