Studio troppo, il mio cervello s’ingrassa
è una grancassa che non passa
più dalla porta. Ahi! Che storta:
non me ne va una dritta,
sono pure in bolletta
encefalogramma linea piatta
sono morto, defunto, un po’ bigiunto
per lo stress, ma senza gas,
liscio come l’acqua naturale,
steso come lombo di maiale,
mi fa male!
Non trovo più nessuno come me,
chissà perché.
Se non fossi morto almeno partirei
me ne andrei.
Radunare due cuori una capanna e
un po’ di panna:
che sai mica certi giochini
dai buchini dello spazio? E’ il nostro vizio!
Riviviscimi e ti porterò in America,
in teleferica. Non far l’isterica:
non è difficile come dici tu
tu tu tu tu tu tu tu tu tu..
tu tu tu tu tu tu tu tu tu ..
occupata? Come un cesso!
Proprio adesso?
Come faccio? Ti mando un laccio!
Te lo leghi stretto stretto
al tuo corpetto
da soubrette, che silhouette!
Stile anni ‘50
come sei tanta!
Dammi un bacio e rivivisco
poi pago il Fisco,
promesso! Non sono mica Vale Rossi,
né potente come Bossi.
Io pago e me ne vanto
poi canto. Ma intanto…
chiama l’astronave.
Ho parlato coi marziani
siamo uguali, è così lieve
la questione. Accetteranno i nostri mali
ci redimeranno del peccato,
non temere: è solo uno spaccato
della vita che c’aspetta.
Non hai fretta?

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