Ebbene sì! Anch’io ne sono afflitto. L’uomo italico medio si distingue per varie cose, fra queste la passione per il calcio, o no? In questi giorni la mia calciodipendenza si è potuta placare un poco grazie alle voci di mercato che rimbalzano tra i media, ma soprattutto grazie al campionato europeo under 21. Lì è possibile vedere dei ragazzi ancora digiuni, perlopiù, di contratti faraonici e per questo ancora desiderosi di giocare bene, di fare spettacolo, di seguire l’entusiasmo e la passione. All’Italia le cose non sono andate molto bene ed è del tutto probabile che non passerà la fase a gironi, dato che la Serbia già matematicamente prima non avrà molti motivi per creare disturbo all’Inghilterra, nostra diretta rivale per il secondo posto.
Pierluigi Casiraghi si fregava le mani al momento delle convocazioni: a detta di tutti aveva la miglior under 21 di sempre, pienza zeppa di talenti, di maradonini, di predestinati. Individualità come Montolivo, Rosina, Palladino, Pazzini, Rossi, Aquilani, Nocerino facevano diventare blu di invidia tutti gli altri commissari tecnici. Eppure. Eppure dominando con la Serbia si è perso uno a zero, venti minuti di ordinaria follia difensiva potevano far segnare agli inglesi, poi, più di quei due goal che parevano pesare come macigni e poi invece rimontati. Ma un pareggio non ci bastava, non c’è bastato e probabilmente non ci basterà. I taciti accordi nel calcio valgono più che i contratti e l’Inghilterra batterà la Serbia, la nostra under non potrà più cullare il sogno europeo.
Non sono tante le responsabilità di Casiraghi, anche se sorprende trovare all’inizio Giuseppe Rossi in panchina, contro la "sua" Inghilterra poi sorprende di più. Il ragazzo sembra poter giocare meglio dei suo colleghi anche bendato e senza una gamba, un vero prodigio, una medaglia d’oro al rinascente calcio italiano. Rosina largo a destra può convergere e tirare ma tocca pochi palloni e per quello che è capace di inventarsi, per come sa tagliare il campo, dovrebbe sempre essere in mezzo alle palle, come si suol dire. Palladino in compenso era svagato, emozionato, balbuziente. Si è visto con la Serbia che non sarebbero stati i suoi europei, perché allora insistere?
E vabbeh, pazienza, non arrabbiamoci per così poco, si tratta solo di un gioco e poi, ci scommettiamo, questi ragazzi potranno arrivare a traguardi ben maggiori, su di loro sembra brillare una stella nuova e benevola, la stella della fantasia.

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