Cammino come un marziano, come un malato, come un mascalzone, per le strade di Roma. Vedo passare persone e cani e pretoriani con la sirena. E mi va l’anima in pena, mi viene voglia di menare le mani, mi viene voglia di cambiarmi il cognome.
Cammino da sempre sopra i pezzi di vetro e non ho mai capito come, ma
dimmi dov’è la tua mano, dimmi dov’è il tuo cuore?
Povero me! Povero me! Povero me! Non ho nemmeno un amico qualunque per bere un caffè.
[…]
Povero me! Povero me! Povero me!
Mi guardo intorno e sono tutti migliori di me.
[…]
Cammino come un dissidente, come un deragliato, come un disertore, senza nemmneno un cappello o un ombrello da aprire, ho il cervello in manette. Dico cose già dette e vedo cose già viste, i simpatici mi stanno antipatici, i comici mi rendono triste.
Mi fa paura il silenzio ma non sopporto il rumore.
Dove sarà la tua mano, dolce, dove sarà il tuo amore?

Povero me! Povero me! Povero me! Non ho nemmeno un amico qualunque per bere un caffè.
[…]
Povero me! Povero me! Povero me!
Mi guardo intorno e sono tutti migliori di me.

Ieri pensavo proprio così.."povero me, povero me, povero me! Mi guardo intorno e sono tutti migliori di me..", mi vengono sempre in mente le canzoni. Quando sono triste, quando sono contento, quando sono teso e quando sono rilassato..ho detto sempre, no? Ma quando sono entrato per l’esame orale..beh, non mi sentivo proprio povero per niente e mi pareva anzi di essere quasi un mago, un prestigiatore della parola..dal cilindro ho tratto non conigli e colombe, ma un bel voto sì! E allora non sarà il caso di amarsi un poco di più? Se è vero che la vita è uno specchio, sorridere sarà forse il mezzo migliore per vedere Felicità, no? Intanto il colore che ho scelto è il verde, quello della speranza (chi vive sperando, muore ….? Vabbeh, pazienza!!)

Annunci