È sempre così: quando ti scappa devi cercare della carta. E se non c’è proprio la carta, quando scappa la scrittura, vanno bene adesso anche questi strumenti nuovi, questi forestieri d’oltre mare. Mi spiace che a spingermi a bloggare come tanti sia stato una sorta di dovere. Credo che la scrittura, specie quella diaristica, ma non solo, sia un vero e proprio moto dello spirito, un bisogno, un’intima analisi. E solitamente quando si scrive per il solo fatto che ci scappa, si scrive anche molto meglio, altrimenti è come se avessimo preso una purga..siamo indotti, non vi pare? Non è la stessa identica cosa..

Tant’è che per un motivo o per l’altro mi trovo qui, ma non so ancora dirvi che troverete quissù..di che colore sarà quello che scriverò? Beh, dipenderà senz’altro da che cosa avrò mangiato.

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